Italia–Libia, al via la missione a Misurata: 60 imprese italiane per nuove partnership
La Camera di Commercio Italo Libica promuove cinque giornate di incontri economici e istituzionali dal 31 ottobre al 4 novembre 2026. Tra i partecipanti Fincantieri, Grimaldi Euromed, Renco, Conpat e Berloni.
La Camera di Commercio Italo Libica porta a Misurata una delegazione di circa 60 imprese italiane per rafforzare la cooperazione economica con la Libia e favorire nuove opportunità di investimento. La missione, in programma dal 31 ottobre al 4 novembre 2026, è organizzata in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Tripoli e Unioncamere, con il sostegno della Misurata Free Zone.
L’iniziativa prosegue il percorso avviato il 9 luglio a Roma con la presentazione delle opportunità della Zona franca. Come riportato da Agenzia Nova, il confronto si sposta ora a Misurata, dove imprese e istituzioni potranno approfondire prospettive di collaborazione commerciale, industriale e logistica.
Oltre 300 imprese attese al Forum
Il momento centrale sarà il Forum imprenditoriale e degli investimenti libico-italiano, previsto domenica 1° novembre nella Misurata Free Zone. Agli incontri con la delegazione italiana sono attese circa 250 aziende libiche provenienti da Misurata, Tripoli, Bengasi e altre città del Paese, per una partecipazione complessiva prevista di oltre 300 imprese.
Il programma prevede il 1° novembre una visita alle infrastrutture della Zona franca e l’apertura ufficiale del Forum. Lunedì 2 novembre sarà dedicato agli incontri bilaterali tra imprese e alle visite agli stabilimenti produttivi locali, per approfondire esigenze, progetti e possibili ambiti di collaborazione.
Da Fincantieri a Grimaldi: le imprese della delegazione
Tra le realtà italiane presenti nell’elenco dei partecipanti figurano Fincantieri, per la cantieristica navale e l’industria marittima; Grimaldi Euromed, per la logistica e il trasporto marittimo internazionale; Renco e Conpat, per le costruzioni e le infrastrutture. Partecipa inoltre Berloni, attiva nella progettazione e produzione di cucine e mobili.
Accanto a questi nomi, la delegazione riunisce aziende di numerosi comparti: energia, meccanica, agroalimentare, tecnologie digitali, sanità, arredamento e servizi professionali. Una composizione che esprime la varietà delle competenze italiane e consente di sviluppare il confronto con il sistema produttivo libico su più filiere.
La cooperazione tra Misurata e i porti siciliani
Tra gli appuntamenti istituzionali è attesa la partecipazione di Annalisa Tardino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. Nel corso della missione è prevista la firma di un accordo di cooperazione con la Misurata Free Zone, volto a rafforzare i rapporti tra le infrastrutture portuali siciliane e quelle libiche.
Il dialogo sulla portualità si inserisce nella prospettiva di migliorare i collegamenti commerciali tra le due sponde del Mediterraneo e valorizzare il ruolo di Misurata come piattaforma industriale e logistica verso i mercati africani.
Il ruolo della Camera e la prospettiva africana
Ad accompagnare la delegazione saranno il presidente della Camera, Nicola Colicchi, e il direttore generale Francesco Muraca. Il programma affianca agli incontri d’affari il confronto con istituzioni economiche e potenziali committenti libici. È previsto anche il coinvolgimento delle rappresentanze di Niger, Ciad e Sudan, con uno sguardo alle opportunità dell’Africa centrale e subsahariana.
Tra gli obiettivi annunciati figura inoltre l’apertura di un ufficio permanente della Camera nella Zona franca, per assistere le imprese italiane e facilitarne i rapporti con gli interlocutori locali. La missione intende così dare continuità alle relazioni avviate e creare le condizioni per nuove partnership tra Italia e Libia.
