Un inizio 2026 all’insegna del Made in Italy

Gennaio e febbraio hanno segnato un periodo di intensa attività per la Camera Italo-Libica, confermandone il ruolo di ponte strategico tra le imprese italiane e un mercato in forte espansione.

Il 2026 si è aperto sotto il segno dell’eccellenza, della cooperazione e della visione di lungo periodo. Nei primi due mesi dell’anno, la Camera ha coordinato e supportato iniziative di alto profilo che hanno spaziato dal supporto commerciale al lifestyle, fino alla partecipazione ai principali tavoli della ricostruzione libica.

L’inaugurazione di Al Jihad Al Olla: quando la qualità è di casa

Il primo grande appuntamento dell’anno si è tenuto il 9 gennaio, con l’inaugurazione del nuovo showroom del gruppo Al Jihad Al Olla: uno spazio imponente di oltre 4.000 metri quadrati, dedicato a numerosi brand e private label con produzione italiana.

La Camera Italo-Libica di Bengasi ha sostenuto con convinzione questo importante partner, celebrando il legame tra Italia e Libia non solo attraverso il design e la manifattura, ma anche tramite la cultura gastronomica.

A rendere l’evento ancora più memorabile, l’esibizione di un pizzaiolo italiano, che ha coinvolto il pubblico con una vera e propria performance, trasformando l’inaugurazione in una festa del vivere all’italiana.

Missioni tecniche e il futuro della ricostruzione

A partire dal 29 gennaio, l’attenzione si è spostata sul piano tecnico e infrastrutturale. La Camera ha ospitato una missione composta da imprenditori, ingegneri, costruttori e arredatori italiani – tra cui Thema Srl, La F e GB Group – accompagnandoli in un percorso strutturato di ingresso nel mercato locale.

Le attività si sono articolate in:

  • Incontri B2B mirati, finalizzati alla creazione di partnership solide tra aziende italiane e operatori libici

  • Dialogo con le istituzioni, attraverso incontri strategici con il Fondo dello Sviluppo e della Ricostruzione, passaggio chiave per l’inserimento del know-how italiano nei grandi progetti urbanistici regionali

  • Partecipazione al MENA Project, che ha garantito alla delegazione italiana una visibilità di primo piano e ha consolidato i rapporti con il settore privato e i decisori pubblici

Visione e formazione: costruire la Libia di domani

L’impegno della Camera non si è limitato alle opportunità di business immediato, ma ha abbracciato una strategia di lungo periodo. La partecipazione a numerosi eventi organizzati in città, tra cui il Business Council di Bengasi, al fianco delle autorità italiane e internazionali, ha ribadito la centralità dell’industria italiana nel panorama mediterraneo.

Particolarmente significativo l’evento “Libya House of the Future”, iniziativa privata sponsorizzata da un gruppo attivo nei settori delle costruzioni e dell’arredamento, dedicata alla formazione universitaria e al sostegno di giovani architetti e ingegneri libici.

Investire nelle nuove generazioni significa costruire basi solide per il futuro, garantendo che tecnica, stile e innovazione italiana continuino a rappresentare un punto di riferimento per la Libia che verrà.

Il Made in Italy come modello di sviluppo

Questi primi due mesi del 2026 dimostrano che il Made in Italy non è solo un’etichetta, ma un vero e proprio modello di sviluppo globale, capace di integrare competenze tecniche, creatività e relazioni umane.

La Camera Italo-Libica prosegue con determinazione la propria missione: trasformare le opportunità in realtà concrete per le imprese italiane.

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